Progetti
Asolo e Monte Grappa per le imprese: finanziamenti fino a 3,5 milioni di euro

Tredici Comuni dell’Intesa Programmatica d’Area Terre di Asolo e Monte Grappa danno vita a un nuovo strumento di sostegno al credito per le imprese del territorio. Il progetto si chiama “Asolo e Monte Grappa per le imprese” e riprende, ampliandolo, il fondo di garanzia già sperimentato negli anni del Covid: una prima esperienza che aveva coinvolto un numero più ristretto di amministrazioni e diversi istituti di credito, e che ora torna in una veste più ampia e strutturata.
Ad aderire sono i Comuni di Asolo, Borso del Grappa, Castelcucco, Cavaso del Tomba, Fonte, Maser, Monfumo, Mussolente, Pederobba, Pieve del Grappa, Possagno, Romano d’Ezzelino e San Zenone degli Ezzelini, insieme a quattro Confidi – Finergis, Trevigianfidi, Cofidi Veneto e Fid’Impresa Friuli Venezia Giulia – e sei associazioni di categoria: Coldiretti Asolo, Ascom Confcommercio Asolo, CNA Asolo, Confartigianato Asolo-Montebelluna, CIA Agricoltori Italiani Veneto-Treviso e Confagricoltura Treviso. Per la parte finanziaria i Comuni hanno scelto questa volta un unico interlocutore, individuato in Banca delle Terre Venete.
Quanto ai numeri, i tredici Comuni hanno messo sul piatto una dotazione iniziale di 103.052,50 euro. Grazie all’effetto leva – con un moltiplicatore pari a 14 – la cifra permetterà di attivare da subito circa 1,44 milioni di euro di credito per le aziende, con un plafond che potrà salire progressivamente fino al tetto massimo di 3,5 milioni nell’arco dei due anni di vita del fondo, il 2026 e il 2027. Ogni amministrazione potrà inoltre decidere in autonomia di incrementare il proprio contributo nel tempo, generando così ulteriore credito disponibile.
Il fondo si rivolge in particolare alle oltre 8 mila imprese del territorio, in gran parte piccole e medie realtà del commercio, dell’artigianato e dell’agricoltura, e guarda anche alla sostenibilità: tra gli investimenti finanziabili rientra il rinnovo di impianti e macchinari con soluzioni più efficienti dal punto di vista energetico, in linea con gli obiettivi della Riserva della Biosfera Mab Unesco.
«Nasce da un’esigenza reale delle imprese del nostro territorio», spiega il presidente dell’IPA Terre di Asolo e Monte Grappa, Fabio Marin, ricordando che la prima esperienza, avviata durante l’emergenza sanitaria, aveva funzionato ed era stata sfruttata fino in fondo: da qui la scelta di riproporla ampliandola a tredici Comuni «e costruendo una vera filiera territoriale» che mette insieme amministrazioni, Confidi e associazioni di categoria.
A illustrare il funzionamento operativo del fondo è il vicepresidente e coordinatore del progetto Simone Rech, che ha seguito il confronto con i quattro Confidi coinvolti: l’obiettivo, spiega, è un modello condiviso capace di rendere «più efficaci le garanzie a favore delle aziende», con risposte rapide rivolte soprattutto alle piccole e medie imprese nei loro percorsi di investimento. Il valore dell’iniziativa, sottolinea Rech, sta soprattutto nella capacità di «fare rete tra soggetti diversi», ciascuno con le proprie competenze, per sostenere lo sviluppo economico del territorio.